Bonassola conta 794 abitanti e si estende a sei metri sul livello del mare lungo una baia stretta tra Punta della Madonnina e Punta del Carlino, sulla costa orientale della Liguria. Per secoli, questo tratto di litorale ha funzionato come approdo per i traffici marittimi tra Genova e il Levante. Chiedersi cosa vedere a Bonassola […]
Bonassola conta 794 abitanti e si estende a sei metri sul livello del mare lungo una baia stretta tra Punta della Madonnina e Punta del Carlino, sulla costa orientale della Liguria. Per secoli, questo tratto di litorale ha funzionato come approdo per i traffici marittimi tra Genova e il Levante. Chiedersi cosa vedere a Bonassola significa confrontarsi con un territorio dove l’economia del mare — dalla cantieristica navale alla pesca — ha lasciato segni fisici leggibili ancora oggi negli edifici, nelle chiese e nella stessa disposizione del borgo.
Il nome Bonassola compare nei documenti medievali con diverse grafie — Bollanassola, Bonazola — e la sua etimologia resta discussa: alcune ipotesi lo collegano al latino bona insula, altre a una derivazione ligure preromana legata alla conformazione della costa. Il primo riferimento scritto risale al 1153, in un atto relativo alla giurisdizione del vescovo di Luni. Nel XIII secolo il borgo passò sotto il controllo della Repubblica di Genova, alla quale rimase legato fino alla caduta della repubblica stessa, nel 1797.
Durante il Medioevo, la posizione costiera rese Bonassola vulnerabile alle incursioni dei pirati saraceni. La risposta difensiva fu la costruzione di torri di avvistamento lungo il litorale e il rafforzamento della chiesa principale, che assunse anche funzioni di rifugio. Tra il XVI e il XVII secolo, il borgo conobbe una fase di espansione economica legata alla costruzione navale: i cantieri di Bonassola producevano leudi e brigantini, imbarcazioni da carico diffuse nel Mediterraneo occidentale. Questa attività portò una certa prosperità, visibile nei palazzi signorili che ancora fiancheggiano la via principale.
Nel XIX secolo, la costruzione della ferrovia Genova-La Spezia (completata nel 1874) modificò la struttura del territorio. La vecchia linea ferroviaria, dismessa nel 1970, è stata riconvertita in pista ciclopedonale, e rappresenta oggi uno dei percorsi più frequentati della costa spezzina. Per approfondire la storia amministrativa del comune, si può consultare il sito istituzionale del Comune.
Edificata nel XVI secolo e dedicata alla patrona del borgo, festeggiata il 25 novembre, la chiesa presenta una facciata a fasce bianche e grigie secondo lo schema ligure. L’interno conserva un trittico attribuito alla bottega di Pier Francesco Sacchi, pittore pavese attivo in Liguria nel primo Cinquecento. La struttura massiccia della navata ricorda la doppia funzione — religiosa e difensiva — che l’edificio assolveva durante le incursioni costiere.
Ricavata dal tracciato della vecchia ferrovia, questa pista si sviluppa per circa cinque chilometri attraverso gallerie scavate nella roccia e brevi tratti a strapiombo sul mare. Il percorso collega tre comuni e attraversa un paesaggio costiero dove la macchia mediterranea arriva fino alla scogliera. Le gallerie, illuminate artificialmente, mantengono la sezione circolare originaria del tunnel ferroviario ottocentesco.
Situato nei pressi del lungomare, l’oratorio è legato alla confraternita dei naviganti e pescatori. L’intitolazione a Sant’Erasmo — protettore dei marinai — conferma il rapporto diretto del borgo con il lavoro in mare. All’interno si conservano arredi processionali e un crocifisso ligneo portato in processione durante le feste patronali. La struttura, di impianto seicentesco, presenta un portale in ardesia lavorata.
Posta sul promontorio occidentale della baia, questa torre di avvistamento risale al XVI secolo, periodo in cui la Repubblica di Genova rafforzò il sistema difensivo costiero contro le incursioni barbaresche. La struttura cilindrica, oggi parzialmente restaurata, offre un punto di osservazione sulla baia e sul tratto di costa verso Levanto. Il sentiero di accesso attraversa un bosco di pini marittimi.
La spiaggia principale si estende per circa quattrocento metri al centro della baia, protetta dai due promontori laterali. Il fondale degrada lentamente, caratteristica che distingue questo arenile dalla maggior parte delle spiagge liguri di levante, spesso ripide e sassose. La composizione è mista — sabbia e ghiaia fine — e l’esposizione a sud garantisce ore di sole prolungate anche nei mesi di spalla stagionale.
La cucina di Bonassola riflette la doppia natura del territorio, stretto tra il mare e le colline coltivate a vite e olivo. Le acciughe sotto sale — lavorate secondo una tecnica diffusa lungo tutta la costa tra Monterosso e Sestri Levante — rappresentano il prodotto ittico più riconoscibile. La focaccia di Recco e la farinata di ceci, preparazioni condivise con il resto della Liguria orientale, si trovano nelle panetterie e nei forni del centro. Il pesto alla genovese, preparato con basilico coltivato nelle serre della piana di Albenga, accompagna le trofie e i corzetti stampati.
Sulle colline retrostanti il borgo si coltivano viti di Vermentino e Albarola, uve a bacca bianca che rientrano nella DOC Colline di Levanto. L’olio extravergine prodotto dai frantoi della zona appartiene alla DOP Riviera Ligure — sottozona Riviera di Levante, ottenuto prevalentemente da cultivar Lavagnina e Razzola. I ristoranti lungo il lungomare propongono menu a base di pesce fresco, con preparazioni che privilegiano cotture semplici: fritture miste, zuppe di pesce, muscoli (cozze) ripieni alla spezzina.
Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti — la temperatura media di gennaio si aggira intorno ai 9°C — e estati calde senza eccessi, grazie alla ventilazione costiera. Il periodo tra maggio e giugno offre condizioni ottimali: le temperature consentono la balneazione, la vegetazione è al massimo della fioritura e il flusso turistico non ha ancora raggiunto il picco estivo. Luglio e agosto portano un affollamento significativo, soprattutto nei fine settimana, con difficoltà di parcheggio e accesso alla spiaggia.
Il 25 novembre si celebra la festa di Santa Caterina d’Alessandria, con processione e bancarelle nel centro. In estate, il borgo organizza sagre legate ai prodotti locali e piccoli concerti serali sul lungomare. Settembre è il mese preferito dai ciclisti e dai camminatori che percorrono la pista ciclopedonale: la luce è ancora lunga, il caldo si attenua e le strutture ricettive praticano tariffe ridotte. Per il calendario aggiornato degli eventi, il Touring Club Italiano pubblica schede regolarmente revisionate.
Bonassola dispone di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-La Spezia, servita da treni regionali. Il tempo di percorrenza da La Spezia Centrale è di circa 25 minuti, da Genova Brignole di circa 75 minuti. La stazione si trova a pochi passi dal centro e dalla spiaggia.
Chi percorre la costa spezzina da ovest verso est trova, oltre il promontorio di Punta Baffe, il territorio di Castiglione Chiavarese, comune dell’entroterra genovese dove la Val Petronio conserva nuclei rurali legati all’economia dell’ardesia e del castagno. Il paesaggio cambia in modo netto rispetto alla fascia costiera di Bonassola: le case in pietra scura si distribuiscono su diversi livelli altimetrici, e i sentieri attraversano boschi di latifoglie invece che macchia mediterranea.
Per chi cerca un contrasto ancora più marcato, nell’estremo ponente ligure il borgo di Apricale — in provincia di Imperia, nell’alta Val Nervia — rappresenta un esempio di insediamento collinare medievale strutturalmente diverso dai borghi costieri del levante. I due territori, distanti circa 200 km, mostrano le due facce della Liguria: la linea di costa orientale, dove l’economia ha sempre guardato al mare, e l’entroterra occidentale, dove l’agricoltura su terrazzamenti e la lavorazione della pietra hanno definito un modello insediativo completamente differente.
A 331 metri di altitudine, con una popolazione che non supera i 700 abitanti, Diano Arentino occupa un crinale dell’entroterra imperiese da cui si dominano a vista le coltivazioni di olivo che hanno definito l’economia locale per secoli. Il comune, parte del sistema dei “Diano” — un gruppo di borghi legati storicamente alla pieve di […]
A 271 metri sul livello del mare, con 1.586 abitanti distribuiti tra il capoluogo e le frazioni sparse lungo la Val Petronio, Castiglione Chiavarese è un comune della provincia di Genova che occupa una posizione di cerniera tra l’entroterra e la costa del Tigullio orientale. Chiedersi cosa vedere a Castiglione Chiavarese significa addentrarsi in un […]
Cosa vedere a Apricale, borgo medievale della val Nervia a 273 metri d'altitudine. Dal Castello della Lucertola ai murales, guida completa tra storia, cucina ligure e consigli di visita.
📝 Informazioni errate o aggiornamenti?
Aiutaci a mantenere la scheda di Bonassola accurata e aggiornata.