Alice Superiore
Piemonte

Alice Superiore

🏔️ Montagna

Alice Superiore conta 711 abitanti e si trova a 610 metri di altitudine nell’anfiteatro morenico del Canavese, sulla sponda orientale del Lago di Alice, uno specchio d’acqua di origine glaciale che condivide con il comune limitrofo di Alice Inferiore. Capire cosa vedere a Alice Superiore significa seguire le tracce di una comunità rurale che ha […]

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Alice Superiore conta 711 abitanti e si trova a 610 metri di altitudine nell’anfiteatro morenico del Canavese, sulla sponda orientale del Lago di Alice, uno specchio d’acqua di origine glaciale che condivide con il comune limitrofo di Alice Inferiore. Capire cosa vedere a Alice Superiore significa seguire le tracce di una comunità rurale che ha mantenuto una struttura insediativa compatta, fatta di case in pietra locale e tetti in lose, organizzata intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Martino di Tours, patrono del paese. La provincia è quella di Torino, ma il paesaggio è già decisamente prealpino.

Storia e origini di Alice Superiore

Il toponimo “Alice” deriva con ogni probabilità dal termine celtico o prelatino alicis, legato alla presenza di zone acquitrinose o lacustri — un’etimologia coerente con la geografia del luogo, dominata dal lago omonimo. La distinzione tra “Superiore” e “Inferiore” è documentata già in epoca medievale e riflette la diversa quota altimetrica dei due nuclei abitati, separati da poche centinaia di metri di dislivello. Il territorio rientrava nella sfera di influenza dei marchesi del Monferrato e successivamente dei Savoia, seguendo le vicende feudali tipiche del Canavese, area storicamente frammentata tra piccole signorie locali.

Durante il medioevo, Alice Superiore faceva parte del sistema di comunità rurali organizzate intorno allo sfruttamento dei boschi di castagno e alla pesca nel lago. La parrocchia di San Martino di Tours, la cui intitolazione rimanda al ciclo di evangelizzazione franca dell’alto medioevo, costituiva il fulcro della vita civile oltre che religiosa. I registri parrocchiali documentano la continuità demografica del nucleo abitativo attraverso i secoli, con un’economia basata sull’allevamento, la raccolta del legname e le colture di sussistenza tipiche della media montagna piemontese.

Nel corso dell’Ottocento, come molti comuni del Canavese montano, Alice Superiore conobbe fasi di emigrazione verso Torino e il fondovalle. La struttura urbanistica attuale conserva l’impianto originario del borgo agricolo, con edifici in pietra locale che riflettono le tecniche costruttive diffuse nella fascia prealpina tra i 500 e gli 800 metri di quota. Il sito ufficiale del Comune riporta informazioni aggiornate sulla gestione amministrativa e le iniziative culturali del territorio.

Cosa vedere a Alice Superiore: 5 attrazioni principali

1. Chiesa parrocchiale di San Martino di Tours

L’edificio sacro principale del borgo è dedicato al patrono e rappresenta il punto più alto del nucleo abitato. La struttura attuale risale a interventi successivi tra il XVII e il XVIII secolo, con una facciata semplice e un campanile visibile da diversi punti della valle. All’interno si conservano arredi liturgici e decorazioni che documentano la devozione delle comunità montane canavesane.

2. Lago di Alice

Bacino di origine glaciale posto a circa 450 metri di altitudine, condiviso tra Alice Superiore e Alice Inferiore. Le sue sponde, in parte boschive e in parte a prato, ospitano una vegetazione ripariale con canneti e salici. Il lago è frequentato per la pesca sportiva e l’osservazione dell’avifauna acquatica, con presenza documentata di aironi cenerini e germani reali nei mesi primaverili e autunnali.

3. Nuclei rurali in pietra

Le frazioni e i gruppi di case sparse intorno al centro principale conservano murature in pietra granitica locale con coperture in lose — lastre di gneiss spaccate a mano. Questi edifici, alcuni dei quali databili tra il XVII e il XIX secolo, documentano le tecniche costruttive della montagna canavesana, con stalle al piano terra e abitazioni al primo piano, secondo lo schema della casa rurale alpina.

4. Sentieri dell’anfiteatro morenico

La rete di percorsi pedonali che collega Alice Superiore ai comuni circostanti attraversa boschi misti di castagno, betulla e faggio. Alcuni tracciati seguono le antiche mulattiere usate per il trasporto del legname e della castagna verso i mercati di fondovalle. La quota moderata — tra i 450 e i 750 metri — rende questi sentieri percorribili per gran parte dell’anno senza attrezzatura tecnica.

5. Punti panoramici sulla Serra d’Ivrea

Dai versanti esposti a nord del territorio comunale si apre una vista diretta sulla Serra d’Ivrea, la morena laterale più estesa d’Europa, lunga circa 25 chilometri. Nelle giornate di visibilità limpida — frequenti tra ottobre e marzo — si distinguono la pianura canavesana, il profilo del Monviso a sud-ovest e le prime propaggini delle Alpi Graie a nord.

Cucina tipica e prodotti locali

La tradizione alimentare di Alice Superiore è quella della montagna canavesana, dove la castagna ha rappresentato per secoli la base calorica principale. La farina di castagne, ricavata dall’essiccazione nei grà (essiccatoi tradizionali), veniva utilizzata per preparare polente, focacce e dolci. A questa si affiancano i formaggi d’alpeggio — in particolare le tome a pasta semicotta prodotte con latte vaccino di razza locale — e la selvaggina, presente nei boschi circostanti. Il Canavese è area di produzione del Toma Piemontese DOP, formaggio a denominazione di origine protetta diffuso in tutta la fascia prealpina della provincia di Torino.

Tra i piatti documentati nella cucina locale si trovano la polenta concia (con burro fuso e toma), i tajarin al ragù, le zuppe di verdure con fagioli e verze e i dolci a base di nocciole e miele. La produzione di miele di castagno e millefiori è praticata da piccoli apicoltori del territorio. Nella zona del lago e dei comuni limitrofi operano agriturismi e trattorie che propongono menu legati alla stagionalità dei prodotti locali, con particolare attenzione al periodo autunnale della raccolta delle castagne.

Quando visitare Alice Superiore: il periodo migliore

Il clima di Alice Superiore è di tipo prealpino, con inverni freddi (temperature minime che scendono sotto lo zero tra dicembre e febbraio) e estati miti, raramente sopra i 28-30 gradi. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno. Il periodo più favorevole per escursioni e passeggiate va da maggio a ottobre. L’autunno, tra metà settembre e novembre, offre la migliore combinazione di fattori: i boschi di castagno e faggio si colorano con intensità, la visibilità atmosferica migliora per l’abbassamento dell’umidità e si svolge la raccolta delle castagne, che in molti comuni del Canavese viene celebrata con sagre e mercati.

La festa patronale di San Martino, l’11 novembre, segna tradizionalmente la fine della stagione agricola e rappresenta un momento di aggregazione della comunità locale. In estate, il lago di Alice diventa punto di riferimento per attività all’aperto, con temperature dell’acqua che permettono la balneazione tra giugno e agosto. Chi preferisce la quiete e una fruizione più lenta del territorio troverà nei mesi infrasettimanali di primavera e inizio autunno le condizioni ideali.

Come arrivare a Alice Superiore

Alice Superiore dista circa 55 chilometri da Torino. In auto, il percorso più diretto segue l’autostrada A5 Torino-Aosta con uscita a Ivrea, da cui si prosegue sulla viabilità provinciale in direzione sud-est per circa 15 chilometri. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ivrea, servita dalla linea Torino-Aosta con treni regionali frequenti; da Ivrea è necessario proseguire con autobus di linea o mezzo proprio.

L’aeroporto di Torino-Caselle si trova a circa 70 chilometri, percorribili in poco più di un’ora tramite la tangenziale di Torino e l’A5. L’aeroporto di Milano Malpensa, a circa 130 chilometri, rappresenta un’alternativa per chi arriva da fuori Italia. La viabilità locale è costituita da strade provinciali a carreggiata singola, generalmente in buone condizioni ma con tratti di montagna che in inverno possono richiedere pneumatici invernali o catene a bordo.

Cosa vedere a Alice Superiore e nei borghi vicini del Canavese

Il Canavese è un territorio ad alta densità di piccoli centri abitati, ciascuno con caratteristiche proprie. Alice Superiore si inserisce in un sistema di borghi montani e collinari che condividono il medesimo substrato geologico — l’anfiteatro morenico di Ivrea — e una storia economica legata all’agricoltura di montagna e alle prime attività protoindustriali. Spostandosi verso nord, si raggiunge Lugnacco, altro piccolo comune della Valchiusella che conserva un impianto rurale coerente con quello di Alice Superiore e offre l’accesso alla parte alta della valle, dove i sentieri salgono oltre i mille metri.

In direzione opposta, verso la pianura e la Serra, si incontra Moncrivello, comune collinare della provincia di Vercelli che permette di osservare il paesaggio morenico da una prospettiva diversa, con vigneti e risaie che segnano il passaggio dalla montagna alla pianura padana. L’intera area è attraversata dalla Via Francigena e da itinerari escursionistici regionali che collegano i borghi tra loro, rendendo possibile una visita articolata su più giorni senza mai ripetere lo stesso percorso.

Foto di copertina: Di Laurom, Public domainTutti i crediti fotografici →

Come arrivare

📍
Indirizzo

Piazza Adriano Olivetti, 10010 Alice Superiore (TO)

Borgo

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